Cristina Centa

Cristina Centa Prima arpa dal 2017 presso l’Orchestra di Padova e del Veneto ha con questa registrato programmi per Radio 3, per Rai Cultura e inciso vari lavori anche inediti o in prima esecuzione. Con questa formazione si è esibita al Quirinale di fronte al Presidente Mattarella, al Teatro La Fenice, all’inaugurazione di Biennale Musica del 2021, in tournee presso vari teatri italiani ed esteri. Ha all’attivo inoltre diverse collaborazioni orchestrali: Teatro Regio di Parma (tra le cui varie produzioni spiccano la tournee in Spagna, Bilbao, Pamplona; in Svizzera, Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra; in Tunisia), ROF Rossini Opera Festival Orchestra Sinfonica Rossini, Teatro Comunale di Ferrara, Music Academy International di New York nella trasferta italiana, Teatro Pavarotti di Modena, Orchestra dell’Opera Italiana, Orchestra Filarmonia Italiana, Orchestra Filarmonia Veneta, Orvieto, Next Time Ensemble, Filarmonica dell’Opera Italiana, Orchestra delle Terre Verdiane tournee in Francia. E’ stata chiamata inoltre a collaborare con l’Orchestra La Sinfonietta, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra di Timisoara in Romania. Al North International Music Competition di Stoccolma del 2018 risulta finalista vincitrice di un terzo premio nella formazione cameristica di arpa e flauto. Assegnataria di premi in concorsi musicali internazionali anche come arpa solista fra le idoneità orchestrali si ricorda quella per il progetto Biennale College Music di Venezia. Gli interessi per la cultura letteraria italiana la portano dopo la maturità classica a studiare Lettere indirizzo Scienze del Testo Letterario presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo gli studi in arpa, conseguiti con il massimo dei voti, prosegue con la Scuola di Alto Perfezionamento di Fiesole, e li termina presso il Conservatorio di Milano con un Master di II livello in Arpa con indirizzo orchestrale. Si specializza con lode nel repertorio della musica da camera contemporanea con un biennio specialistico in questo settore presso il Conservatorio di Trento. La voglia di esplorare terreni sonori diversi l’ha portata a studiare il mondo dell’arpa tripla barocca e del suo uso odierno come basso continuo negli ensemble di strumenti storici filologicamente originali.